Rinascere col Golf

Tra gli sport all’aria aperta il golf rappresenta la sintesi del benessere psicofisico. A volte appassiona a tal punto da cambiarti la vita. Mi riferisco a quei piccoli grandi cambiamenti che entrano nel quotidiano in punta di piedi, e senza accorgersene ti fanno stare bene

Non è un caso che il golf sia lo sport più diffuso nel mondo ed è praticato da 63 milioni di persone. Camminare sull’erba appena tagliata, sentire la direzione del vento, incontrare animali selvatici, provare il desiderio di migliorarsi a ogni colpo e farsi una sana autocritica sono solo alcune delle motivazioni che avvicinano giovani e meno giovani alla pratica del golf.

Il golf è una palestra di vita senza controindicazioni che richiede impegno, concentrazione e tenuta mentale. A ogni colpo bisogna calcolare le possibilità di successo o insuccesso, bisogna imparare a scegliere il bastone giusto, a vedere e sentire la pallina come già in buca. E quando succede è un piacere immenso per tutti, è un’emozione che eccita e va controllata per prepararsi bene al colpo successivo. Per fare ciò ci vuole mente positiva, una buona dose di umiltà e tanto allenamento, centinaia e centinaia di palline tirate in campo pratica con i diversi bastoni, sbagliando ripetutamente. Non c’è altra strada, come in tutti gli sport, senza allenamento i muscoli si contraggono e, nel caso del golf, la pallina devia inevitabilmente provocando un momento di nervosismo nel giocatore , nervosismo che va anch’esso gestito. Anche i benefici sul corpo sono evidenti, basti pensare che giocare a golf senza usare il cart fa consumare circa 200 calorie l’ora, ma si possono anche superare le 1000 calorie giocando a piedi le 18 buche, circa 5 ore per tenersi in forma.

Ma non è solo una questione di calorie, per esperienza diretta si può affermare che, in molti casi, il golf è meglio della psicanalisi, o quantomeno funge da supporto al recupero psico-fisico, anche a seguito di traumi emotivi. Varie università americane, compresa la Berkeley School of Public Health, hanno dimostrato con ricerche empiriche e gruppi campione e di controllo che con l’attività fisica si possono ottenere benefici duraturi sulla depressione. Durante le varie tappe della ricerca il gruppo sottoposto al regime dell’esercizio fisico ha mostrato il più basso tasso di ricadute nella depressione, anche nei mesi a seguire. Generalmente in estate assorbiamo una maggior quantità di luce e il nostro corpo si riempie di energia, mentre l’umore melanconico è più collegabile all’autunno. La differenza tra il sentirsi depressi e la malattia vera e propria, la depressione, sta nel fatto che le persone malate non riescono a risollevarsi da sole. E con l’aggravarsi della depressione non riescono più a condurre una vita normale. Non è una moda e nemmeno una vergogna, è un dato da non sottovalutare poiché il 20% della popolazione italiana soffre di disturbi depressivi, con elevati costi sanitari e sociali. Bisogna comunque distinguere tra la depressione reattiva, determinata da fattori fisici o emotivi, come una malattia o un lutto familiare e la depressione endogena, non associata a eventi particolari, spesso ereditaria.

Il gioco del golf come può contribuire alla rinascita psico-fisica?

Lo sport in generale, in particolare il camminare nel verde giocando a golf induce l’organismo a rilasciare endorfine e a ridurre il livello di cortisolo nel sangue, l’ormone collegato allo stress e alla depressione. Dopo alcuni medi di costanza e assiduità si cambia prospettiva, la vita si colora di rosa e di blu come il mare della Costa Smeralda, si prova una sensazione di soddisfazione che aiuta ad aumentare l’autostima, si prova piacere.

L’importante è essere costanti. In vacanza è consigliabile giocare tutti i giorni evitando le ore più calde mantenendosi idratati, mentre una volta rientrati nella propria quotidianità bisogna programmarsi per dedicare 2 o 3 volte la settimana al golf. Buon golf e buona rinascita a tutti!

Maria Grazia Azzaroni