I luoghi comuni sul golf: abbattiamoli con uno swing

Per i golfisti, l’umanità si divide in due: da una parte chi gioca a golf e dall’altra chi non lo ha mai sperimentato. Sfatiamo un po’ di falsi miti

I luoghi comuni sul golf. Esiste davvero la barriera che divide le persone tra chi gioca a golf e chi, invece, no? Questo muro invisibile per alcuni esiste, ma sono soprattutto i non giocatori a essere convinti di una serie di luoghi comuni su chi invece ha dimestichezza con bastoni e doppi bogey. Diamo un’occhiata a qualche esempio pratico.

«Giochi a golf?» «Sì.» Alla risposta affermativa seguono mentalmente almeno cinque pregiudizi ricorrenti: non è uno sport; è uno sport per vecchi; è uno sport per ricchi; è un’attività utile solo per fare business; è uno sport rilassante. Nello stesso momento, nella mente del golfista si materializza questa riflessione: «Come si può sopravvivere senza aver mai giocato a golf?» Alcune considerazioni possono però agevolare una conciliazione pacifica dei due mondi, quello popolato dai golfisti e quello abitato dagli scettici di questo sport. Nella migliore delle ipotesi, l’interlocutore viene spronato a giocare a golf. In alternativa, dovrete essere pronti a rispondere per smantellare tutti i pregiudizi. Procediamo con ordine.

Pregiudizio 1: il golf non è uno sport

L’immagine stereotipata è quella di un uomo di mezza età che interrompe saltuariamente il suo pigro incessare sul fairway con uno swing della durata di poco più di un secondo ed è stata ben rappresentata da Steve Sax, famoso giocatore di baseball americano: «Il golf non è uno sport. Non si corre, non si salta, non si tira, non si passa. Tutto quello che si deve fare è acquistare abiti che non si combinano». Ecco, non è assolutamente vero, tranne forse per gli abiti che non si combinano, ma questo vale solo per chi non ha stile. Il golf, come altri sport, può essere approcciato con spirito agonistico differente. I giocatori professionisti e i giovani dilettanti più forti dedicano alcune ore (al giorno) per la preparazione atletica. Ma al di là di come si voglia definire l’attività, ricordiamo che giocare a golf fa bene alla salute. I giocatori medi traggono benefici fisici spesso sottovalutati: per l’apparato cardiovascolare, per le articolazioni e le ossa, per il benessere mentale e mantiene in forma grazie alle calorie bruciate.

 

Pregiudizio 2: il golf è uno sport per vecchi

Se con “sport per vecchi” si intende che è possibile praticarlo anche (e oltre) i 90 anni, la risposta è sì. Il golf è anche uno sport per persone in età avanzata. Si tratta di una delle discipline sportive praticabili fino a che lo consenta la salute. Roberto Di Vincenzo, grande campione argentino, sosteneva che «il golf è come l’amore. Un giorno pensi di essere troppo vecchio, il giorno dopo vuoi farlo ancora». La realtà è che il golf è uno sport per tutti. In Italia, dove non ha il seguito che merita, più del 10% dei giocatori sono junior. L’età incide ovviamente sulle performance, ma il sistema degli handicap e la possibilità di giocare da postazioni più avanzate per i senior (il campo si accorcia) permette di restare competitivi e confrontarsi alla pari sempre.

Pregiudizio 3: il golf è uno sport per ricchi

Di tutti i pregiudizi, è di sicuramente il più diffuso. Ma è un’idea distante dalla realtà; o meglio, anche gli altri sport possono essere considerati “per ricchi”: dipende da dove li si pratica. Per esempio, si può giocare nei circoli di tennis più esclusivi, sciare nelle località più glam e frequentare le palestre più lussuose. Allo stesso modo si può essere soci nei club di golf che offrono più servizi. In tutti questi casi l’esperienza presenta un conto di non facile digestione. Ma l’offerta, per fortuna, è piuttosto varia. Per cominciare a giocare a golf ci vengono in soccorso numerose promozioni dei circoli. Non serve comprare subito l’attrezzatura e per l’abbigliamento ci si arrangia con un comune guardaroba: un paio di pantaloni comodi, una polo e delle scarpe da ginnastica. Con una quota media di duecento euro (e anche meno) si prendono le lezioni necessarie per cominciare. Acquisita la capacità di base e deciso di giocare davvero, occorre mettere in conto l’iscrizione alla Fig (la Federazione italiana golf) al costo di 100 euro e iscriversi a un club i cui costi annui variano in base alla tipologia di circolo. Insieme ai circoli più esclusivi, la cui quota supera diverse migliaia di euro, ne esistono di altrettanto divertenti pur con meno fronzoli, nei quali il costo annuo tutto compreso si aggira intorno ai mille euro. Volendo, ci si può associare ai “campo pratica” con meno di 200 euro e pagare di volta in volta il green fee modulando la spesa in base alla propria disponibilità di tempo.

Pregiudizio 4: il golf è uno sport rilassante

Se nell’immaginario il golf evoca paesaggi bellissimi, natura a perdita d’occhio, laghetti disseminati nel percorso, sensazione di pace e benessere, ecco, siete proprio sulla strada giusta. Salvo rare eccezioni, i campi da golf sono davvero luoghi molto belli e attraenti in tutto il mondo. Ma anche il golf ha alcuni difetti, come ha sottolineato Sir Walter Simpson in The art of golf: «È possibile, eccedendo, distruggersi la mente. Per il golfista la natura ha perso significato. Allodole, guano di lombrichi, ronzio d’api e persino i bambini sono odiosi. La pioggia ha un significato soltanto in relazione al green; le margherite sono detestabili; gli esemplari botanici non sono altro che ostacoli naturali; i rametti, inciampi per i bastoni. I venti non sono più settentrionali, occidentali, orientali o australi. Sono davanti, dietro o laterali, e il cielo è sereno o scuro a seconda dell’andamento della partita». Ecco, per buona parte dei golfisti la natura è nemica, e rilassarsi circondato da un ambiente percepito così ostile, non è agevole.

Conoscere persone e allargare il proprio network in tutti gli ambiti aiuta a incrementare le opportunità. E il golf non fa eccezione a questa regola. Sappiate, però, che per i golfisti la mente in campo è stabilmente e solidamente occupata dall’attività sportiva. Una partita dura molte ore, a volte più di cinque. «Se desideri nascondere il tuo carattere, non giocare a golf», disse già negli anni Trenta il giocatore Percy Bommer.

Un’ultima considerazione. Nel 2022 a Roma si disputerà la Ryder Cup, una competizione di portata mondiale e importantissima per il golf italiano. Di golf se ne parlerà tanto. E questo articolo potrebbe risultarvi utile. Se nel frattempo avete cominciato a giocare, non vi servirà. Ma preparatevi ad ascoltare in loop: è uno sport per ricchi, non è uno sport, aiuta a fare business, è per vecchi ed è rilassante.

(Fonte breakmagazine.it)