Golf: pensare positivo. Sempre

Il pensiero positivo aiuta a ottenere il risultato migliore possibile con gli strumenti e le condizioni nelle quali vi trovate a giocare. Ecco come

Qualche anno fa ho avuto il privilegio di partecipare a un meeting internazionale tenuto dal coach numero uno al mondo: Antony Robbins. Americano della California, ama definirsi un professionista dello sviluppo personale, disciplina che deriva dalla tradizione del self-help, auto aiuto. Tony Robbins è un esperto di peak state, quel particolare stato d’animo in cui ci si sente determinati ad agire al fine di raggiungere i propri obiettivi, a discapito delle proprie paure, fosse anche solo la paura di saltare il corso d’acqua tirando al green. Il suo è un metodo efficace che insegna ad approcciarsi a ogni situazione con mentalità prolifica. Nei suoi libri e nei suoi seminari parla principalmente di come raggiungere il successo nella vita, superare le proprie paure, realizzare se stessi, ottenere un corpo in salute ed energico, comunicare in modo persuasivo, migliorare le proprie relazioni, cambiare le proprie credenze negative, modificare il proprio stato d’animo a piacere, modificare i propri comportamenti negativi e quelli di altri, migliorare il gioco del golf col pensiero positivo. Consulente personale di personaggi famosi quali Michail Gorbačëv, l’ex presidente degli Stati Uniti Bill Clinton, l’attuale presidente e imprenditore Donald Trump e molti altri in tutti gli ambiti sportivi da oltre trent’anni, spiega al golfista come aiutarsi a pensare positivo semplicemente stando a casa.

Il cantante Pitbull (Armando Christian Perez) con Tony Robbins

Vediamo insieme alcuni dei suggerimenti di Tony Robbins. Ogni volta che volete giocare un colpo dovete prima visualizzarlo. L’immagine che si forma nella vostra mente fornisce precise istruzioni al cervello e a tutto il corpo, informazioni che servono per mettere in pratica esattamente la tecnica di gioco. Sembra semplice, ma non lo è. Per raggiungere questa precisione nella visualizzazione del colpo perfetto per quella buca bisogna allenare la mente a rimanere concentrata pensando positivo. Vi saranno capitati giorni si e giorni no in campo, è normale. Le vostre capacità, il vostro corpo sono gli stessi, ma da un giorno all’altro è cambiato il vostro stato mentale. Cosa fare? A questo punto viene in aiuto la focalizzazione sul pensiero positivo. Per ottenere il risultato migliore possibile con gli strumenti e le condizioni nelle quali vi trovate a giocare, dovete dirigere il pensiero a quel preciso momento in cui colpirete la palla per farla volare con la precisione dei professionisti. Sappiamo tutti che nei giorni no accade esattamente il contrario, si comincia a pensare alle mosse da evitare, alle difficoltà della palla in bunker d allo slice che possiamo fare. Il problema è che, a quel punto, avrete in mente solo l’immagine dello slice che manda la palla fuori limite, perché il cervello può pensare una cosa alla volta e ha ricevuto le istruzioni per fare quello slice che avete visualizzato, così la palla andrà fuori limite. Ricordate sempre che pensare a un errore equivale a commettere quell’errore. Per tornare in voi e non buttare via i colpi successivi, cercate di riprendere il vostro stato d’animo positivo, fate un bel respiro, sentite il terreno sul quale siete radicati, scrollate via la tensione e non mollate, riprendete il gioco con determinazione e precisione. Allenarsi è importante, cercate di farlo ogni giorno anche da casa, per essere pronti a divertirvi in campo e a dare il massimo della prestazione qui da noi al Pevero Golf Club.

Maria Grazia Azzaroni