San Valentino: golf romantico

Cuoricini di cioccolato, gioielli a forma di cuore, fughe romantiche e cene a lume di candela ci fanno ricordare che siamo nel pieno della settimana di San Valentino, la festa degli innamorati celebrata in tutto il mondo

Si celebra l’Amore tra innamorati e, più in generale, l’amore universale. Per molti il gioco del golf è una vera passione e un grande amore, ne sanno qualcosa i 70 milioni di giocatori nel mondo, 30 milioni in Usa e sette in Europa, 35 mila campi nel mondo di cui 16 mila in Usa e 6.800 in Europa. Proprio sulla scia di questo amore odio che non vede confini che azzardiamo alcune connessioni tra il golfista e l’eroe Romantico, nel senso letterario e artistico del termine. Sappiamo tutti che l’origine del golf non è chiara, nasce presumibilmente in Scozia nel tardo Medioevo, mentre il Romanticismo, il movimento artistico, musicale, culturale e letterario nasce in Germania e si sviluppa qualche secolo più tardi in buona parte d’Europa, tra la fine del Settecento e per tutto l’Ottocento. I punti chiave del pensiero romantico sono riconducibili ai pensieri che attraversano la mente del golfista. Troviamo infatti che sia la figura Romantica ottocentesca sia il golfista del nuovo millennio condividono entrambi gli stessi principi, uno tra tutti il rapporto uomo-natura.
Per entrambi la natura è vista come fonte di contatto con l’assoluto, per il golfista infatti l’assoluto è rappresentato dal colpo perfetto. Questo contatto con l’assoluto porta l’artista romantico ed il golfista a sentirsi parte del tutto.
La fuga romantica che viene spesso sognata e realizzata durante il periodo di San Valentino trae origine dal desiderio, dallo stato d’animo di profonda inquietudine che nasce dall’insoddisfazione e dall’aspirazione all’assoluto che portava l’artista Romantico a fuggire nella natura e, ai giorni nostri, quello stesso stato d’animo porta il golfista alla ricerca del colpo perfetto, dell’assoluto lungo i fairways. Come l’eroe romantico il giocatore di golf è tormentato, sempre proteso verso grandi mete che spesso non riesce a raggiungere ed è soggetto a frustrazioni per le inevitabili sconfitte. Il romantico intellettuale è come il golfista che vive, il primo, isolato dalla società perché incompreso, mentre il secondo, perennemente in campo per sedare la sua sconfinata passione. Ogni swing, come l’opera d’arte, nascono spontanei e originali, non hanno bisogno di imitare modelli perché trovano dentro di se i motivi della propria ispirazione.
Ne sa qualcosa l’attore cinematografico di origine britannica, Hugh Grant, che in più interviste a dichiarato di essere perdutamente innamorato del golf, al punto da sognarselo di notte: “Mi sento un po’ colpevole per il modo ossessivo in cui gioco, quando non sono in campo passo ore leggendo libri di tecnica. Non riesco a farne a meno. Ciò che crea assuefazione è, credo, la sensazione fisica che provo quelle poche volte in cui colpisco la palla centrandola perfettamente in mezzo alla faccia del bastone. Mi piacerebbe giocare dal momento in cui mi sveglio a quello in cui vado a dormire». Anche questa è una forma d’amore, vi aspettiamo in Costa Smeralda al Pevero Golf Club per una fuga un po’ speciale e non solo a San Valentino!

Maria Grazia Azzaroni