Il golf e il metodo Ongaro

In ogni parte del mondo dove si pratica il gioco del golf i campi sono creati in contesti naturalistici di rara bellezza: verdissimi faiway, laghetti, canyon, bunker e erba alta si alternano lungo i percorsi creando oasi di verde pianeggianti e collinari anche a ridosso dei più bei tratti di mare, come quello dove si affaccia il Pevero Golf Club in Costa Smeralda.
Cambiano gli scenari, ma la routine fisica e mentale del golfista rimane la stessa. L’imperativo è divertirsi e cercare di terminare le buche col numero di colpi concessi a seconda dell’handicap di gioco.
Parliamo di golf con Filippo Ongaro, medico degli astronauti dal 2000 al 2007, primo medico italiano ad essersi certificato in medicina anti-aging e medicina funzionale in USA. Il Dr. Ongaro è autore di numerosi bestseller, è coach certificato in problem solving e comunicazione strategica dal Centro di Terapia Strategica diretto dal Prof.Giorgio Nardone, e certificato come Strategic Intervention Coach dal Robbins-Madanes Training Center negli USA. Il Dr. Ongaro aiuta le persone a potenziare la salute, raggiungere la massima prestazione psico-fisica e vivere così una vita a pieno.

Filippo Ongaro, ideatore dell’omonimo metodo, utile per i giocatori di Golf

Dr. Ongaro, come nasce la scelta di fare il medico e poi il coach?
“Sono cresciuto tra Milano, Londra e Venezia seguendo gli spostamenti familiari legati al lavoro di giornalista e scrittore di mio padre, a lungo inviato speciale de L’Europeo. Ho scelto la medicina forse perché profondamente influenzato dai libri e dalla vita di mia zia Franca Ongaro Basaglia che, con il marito Franco Basaglia, riformò la psichiatria italiana. L’ambiente familiare mi ha stimolato costantemente ad andare oltre gli schemi prefissati. Forse per questo sono finito a fare il medico degli astronauti all’Agenzia Spaziale Europea, un lavoro non proprio comune. Con gli astronauti ho imparato che della salute è bene occuparsi prima di averla persa. Ora mi occupo di coaching e vivo in Svizzera con mia moglie e mio figlio.”

Da anni lei aiuta le persone a mantenere e migliorare la qualità della propria vita. In che modo lo sport, e in particolare il golf, porta benefici fisici e psicologici ai frequentatori dei fairway di tutte le età?
“Ritengo che il golf sia uno sport molto adatto alla realtà di vita di oggi, perché esalta le capacità psicologiche di una persona che riesce a riconnettersi con se stesso estraniandosi dal caos quotidiano stando in mezzo alla natura dei campi da golf.”

Il Metodo Ongaro in che modo è a supporto dei golfisti?
“Anzitutto bisogna imparare a gestire i quattro fondamenti che garantiscono la salute e una vita a pieno. Questi fondamentali sono la nutrizione, l’integrazione alimentare, l’allenamento ed il lavoro interiore. Quattro fondamenti che dovrebbero essere quotidiani e diventare una routine. Certo, possono sembrare difficili da adottare, ma alla fine ti accorgi che attecchiscono solo le abitudini consone a te. Ricordiamoci che sofferenza, disciplina e troppo sacrificio alla lunga non ti rendono soddisfatto, e così abbandoni. E vanifichi lo sforzo. Credo sia corretto scegliere una routine, uno sport che veramente ci piace fare, con costanza e impegno. Poi bisogna capire dove stanno le problematiche e dove si vuole migliorare. L’attività fisica, ed il golf in particolare, sviluppa una mentalità percettiva che aiuta a focalizzarsi sul colpo da eseguire e per fare ciò bisogna isolarsi da tutto il resto che ci circonda, è un eccellente allenamento.”

Parliamo dei suoi progetti anche all’aria aperta, che valore dà all’attività all’aria aperta?
“Respirare è la prima cosa che facciamo quando nasciamo, poi crescendo ce ne dimentichiamo per il semplice fatto che è un gesto automatico dell’apparato respiratorio. Io stesso vado a camminare tra i boschi una volta a settimana e lo consiglio a tutti, serve per riconnettersi con la natura e la nostra salute ne trae beneficio. Giocare a golf offre questa straordinaria possibilità facendo anche l’attività fisica che ci appassiona di più.”

Per chi volese cominciare a prendersi cura di sé per vivere in salute e a pieno, con che cosa dovrebbe iniziare, su quali aspetti puntare per primo?
“Quando si pratica un’attività sportiva, sia a livello amatoriale e ancor più a livello professionistico, è molto importante adottare una corretta alimentazione. Poi va sviluppata la connessione mente-corpo per essere centrati e riuscire a mantenere la concentrazione a lungo. Un aspetto da non trascurare prima del gioco è quello di allenare i piedi in modalità propriocettiva, una tecnica che si basa su sollecitazioni controllate ed applicate alle articolazioni e si utilizzano sia esercizi in scarico che in carico naturale, in appoggio sul terreno o su piani oscillanti di varia difficoltà, come le tavolette ad esempio.”

Non resta che prenotare una lezione con un maestro, un green fee e socializzare, buon divertimento al Pevero Golf Club.

Mariagrazia Azzaroni