Il golf al tempo del coronavirus

Il mondo dello sport si è fermato in tutto il mondo, e così anche il golf in Sardegna

 

Il coronavirus ferma il mondo del golf. Sia il PGA Tour che il LPGA Tour hanno bloccato l’attività almeno fino al 12 aprile e di conseguenza oltre all’immediato stop del The Players Championship è stato rinviato anche il Masters, primo major stagionale che si sarebbe dovuto disputare dal 9 al 12 aprile sul percorso dell’Augusta National Golf Course in Georgia, Stai Uniti. Davanti al rischio di contagio da Covit19 quasi tutti i capi di stato hanno privilegiato la salute, non i punti del World Ranking. La Federgolf, in una lettera inviata ai circoli Associati ed Affiliati nonché a tutti i tesserati, conferma la sospensione di eventi e competizioni sportive di ogni ordine e disciplina con riferimento al DPCM emesso e sottoscritto in data 9 marzo 2020 in vigore da tale data e successive modifiche.

Scrivere di golf in un momento di grande emergenza sanitaria come quella che stiamo vivendo mi ha fatto ricordare di Gabriel Garcia Marquez, scrittore colombiano premio Nobel per la letteratura. Mi riferisco in particolare a un suo best seller intitolato L’amore al tempo del colera, pubblicato per la prima volta in lingua spagnola nel 1985. Le parole più significative che danno il ritmo al romanzo e che possono essere associate al golf al tempo del corona virus sono sostanzialmente tre. Ho pensato subito all’epidemia del colera descritta nel romanzo, ambientato in un tempo ormai lontano, e al virus covid-19 dei giorni nostri. Sono emergenze sanitarie che presentano sintomatologie ed effetti diversi, ma che entrambe hanno colpito e colpiscono violentemente un numero sproporzionato di persone di tutte le età e di tutti gli strati sociali. Ad alleviare tanta sofferenza nel romanzo viene in soccorso l’amore. Parliamo dell’amore del giovane Florentino Ariza, un impiegato con la passione per la poesia che si innamora a prima vista della bellissima adolescente Fermina Daza. Tale amore, serbato nel cuore del protagonista, non avrà coronamento prima di “cinquantatré anni, sette mesi e undici giorni, notti comprese”.

Anche il golfista serba nel cuore il sentimento di amore per il golf dal primo momento del contagio da gioco, e dura tutta la vita. Poi c’è l’attesa. L’attesa del giovane Fiorentino Ariza che il colera passi, l’attesa che la vita scorra e che le condizioni tornino favorevoli. Anche per il golfista l’attesa ha un significato importante, è il lasso di tempo tra il momento in cui un evento è annunciato o previsto e quello in cui si verifica. In quel tempo il giocatore attende che si compia l’evento, il colpo perfetto. Come Fiorentino Ariza attendeva la sua amata, così il giocatore attende e si concentra sull’evento quando avverrà, con la stessa lucida tensione del gatto davanti al buco da cui sa che uscirà il topo. L’attesa descrive il tempo che si passa ad attendere ed il sentimento che, nel mentre, si ha in cuore. Con senso civico e responsabilità torneremo tutti a giocare a golf. Per ora teniamoci allenati mentalmente, visualizzando il nostro swing migliore.

Maria Grazia Azzaroni