Auguri di golf

La celebrazione delle feste è un momento speciale per gli auguri

Nell’antica Roma esistevano gli àuguri, i sacerdoti che ricavavano presagi dall’osservazione del volo degli uccelli o da altri fenomeni della natura. Da qui la parola augurio come intendiamo noi oggi nel senso positivo del termine, il desiderio che accada qualcosa di bene. Trascorrere le vacanze di Natale giocando a golf in uno dei campi più belli al mondo, il Pevero Golf Club in Costa Smeralda, è senz’altro un augurio gradito da tutti gli appassionati di golf. Quando questo augurio si avvera, e a Natale si sa che i miracoli possono accadere basta crederci, il golfista si trova all’improvviso catapultato nel pro-shop del Pevero Golf Club, pronto a ricevere i consigli dell’esperto riguardo la maglietta super tecnica, la pallina più adatta al suo livello di gioco, oltre a scarpe, guanti, berretto e giubbetto. In generale acquistare un oggetto ricordo con il logo del Club ci predispone positivamente, ci fa sentire parte del luogo e in qualche modo la fiducia nelle nostre capacità di sportivi in erba aumenta. E’ senz’altro una coccola che ci fa bene e così andiamo in campo pratica più sereni.

Il senso di appartenenza e il contatto col territorio passano anche attraverso la tavola. Al golfista, si sa, piace mangiare bene e le vacanze di Natale sono un’occasione da non perdere per gustare i piatti della tradizione. La sera della Vigilia in Gallura è tradizione mangiare di magro, ma si mangiano anche il bollito di carni bianche e le costate di maiale con il cavolo verza. La torta di ricotta e le sebadas, i cestini di sfoglia sottile e plissettata, ripieni di formaggio o ricotta chiudono le portate. Si cena aspettando il tocco della campana della chiesa, che arriva puntuale ad indicare il momento per avviarsi alla messa. Come da tradizione tutti recano in mano una fiaccola di ginepro legata dal giunco per illuminare il cammino. Gli uomini del posto invece, portano in mano le zucche svuotate per l’occasione e riempite di vino o acquavite da bere a fine funzione. Il pranzo di Natale apre le danze con la prelibatezza delle zuppe, in particolare quella a base di pani a mela raffermo, imbevuto nel brodo di pecora, piatto tipico della Gallura, la suppa cuatta. A seguire gli agnelli, i capretti, i maialini, cucinati allo spiedo. I dolci tipici delle diverse aree sono su pani ’e saba, il pane di sapa, is mustazzolus, i mostaccioli di Oristano, le tiliccas, le pardulas, i niuleddu.

Ovunque nel mondo si festeggia il Natale in segno di attesa del nuovo e di ringraziamento per quanto si ha avuto durante l’anno. La festa riconferma il significato di riti, simboli, valori, in attesa del nuovo anno. La festa rinsalda il legame della comunità stessa con la famiglia, con il mondo che l’uomo abita, oggi come in passato. La festa in generale, e quella del Natale in particolare, interrompe la continuità del tempo ordinario e definisce un periodo chiamato straordinario, in quanto breve. In questo periodo che precede le feste natalizie si organizza, si prepara e molte delle consuetudini vengono temporaneamente interrotte. Questa interruzione del meccanismo nel quale tutti ci troviamo coinvolti permette di rinsaldare i valori della comunità e della famiglia, serve per confermare l’ordine delle cose, il loro ripetersi regolare.

Vi aspettiamo per festeggiare insieme, tanti Auguri di Golf!

Maria Grazia Azzaroni